SELVA DEI MOLINI

Sistemazione della zona di ricreazione del parco del tempo libero

2012  

 

1/11

Concept urbanistico paesaggistico

L’impostazione progettuale risponde ai seguenti criteri:

 

  • ridotto utilizzo del terreno a disposizione preservando aree disponibili per  futuri sviluppi

  • utilizzo delle trasformazioni del terreno già realizzate per ottimizzare i costi di intervento

  • la ‘piazza’ coperta per le feste, cuore della composizione su cui ruotano gli spazi del centro

  • valorizzazione del fronte naturale lungo il torrente

  • attenzione alla percezione dell’edificio dalle varie angolazioni dal basso e dall’alto

  • massimizzazione delle superfici filtranti

  • distribuzione dei posteggi finalizzata all’utilizzo delle aree marginali tangenti alla strada per

       ridurre l’occupazione di quelle interne da lasciare a 

      disposizione delle attività ludico sportive.

 

Si è valutato con attenzione l’esistente al fine di ottimizzare gli interventi,  utilizzare meno aree possibili  e in tal modo contenere i costi.  L’attuale tettoia per le feste, è stata oggetto di diverse ipotesi , anche interessanti ( quadruplicazione sull’asse diagonale con lucernario a croce) . Ma la posizione in cui si trova non ha permesso una ottimale distribuzione delle funzioni previste per un eccesso di spazi di connettivo nell’ambito delle soluzioni che si era riusciti ad elaborare.

Pertanto il progetto mantiene gli attuali campi ad ovest su due livelli, conferma la posizione del curling dove il terreno è in parte già consolidato, utilizza gran parte dello sterrato del posteggio ( una striscia viene riconvertita in area verde per il parco giochi), mantiene l’area  dello stagno ristrutturandola e ampliandola; conserva una gran parte dell’area verde a prato, riservandone una parte adeguata alle esigenze  delle feste, lasciando la rimanenza  a disposizione di eventuali ampliamenti per strutture sportive o ricreative.

L’impostazione planivolumetrica dell’edificio ruota  gli spazi intorno al volume centrale dedicato alle feste .

Una sorta di “piazza” coperta, , delimitata dagli spazi di ristoro e per i giovani verso est, mente a ovest il volume dei magazzini e della cucina ne definisce il relativo fronte. Spazio completamente affacciato a sud sull’area esterna che ne costituisce il naturale compendio di superfici per tali eventi.

Il bordo sud lungo il torrente è la zona “naturalistica” caratterizzata dall’andamento sinuoso, una sorta di bordo fluviale modellato dall’acqua. In tale zona si trovano il parco naturalistico e lo spazio per il bulder.

Il corpo centrale a differenza di quello abitativo sul margine ovest dell’intervento,   è stato concepito su di un unico livello per ridurre l’impatto percettivo dei volumi, facendo in tal modo emergere il “luogo” del radunarsi della collettività.

L’andamento curvilineo del fronte nord , accompagna lo sguardo in un vibrare di elementi lignei verticali che si riducono progressivamente in altezza  per effetto dell’andamento altimetrico della strada.  Gesto di ampio respiro che dissolve la presenza  verticale del fronte dell’edificio, racchiudendo al tempo stesso i campi di gioco, ponendo in secondo piano la presenza delle reti di protezione.

Le viste dall’alto del fondovalle in cui è collocata l’attrezzatura, ha portato alla scelta dell’adozione del tetto verde, percepibile anche da chi proviene da ovest sempre per effetto delle altimetrie della strada.

Dovendo porre l’abitazione ad un piano oltre la quota del suolo, si è optato per la distinzione di tale funzione per far emergere il solo volume per le feste. L’abitazione è stata pertanto posta nell’estremo ovest,  immersa nel bosco di  conifere che ne stempera  la consistenza percettiva del volume.

 

Qualità architettonica ed estetica

Il semplice ripetersi di un elemento verticale definisce l’intero perimetro del ‘recinto’ edificato. L’introduzione di  portali segnalano i punti significativi da indicare con immediatezza al visitatore ( ingresso con l’info point, il punto di ristoro)

La copertura della piazza emerge  dal profilo  regolare dell’edificio. La forma non solo nasce da esigenze  funzionali legate all’acustica, Da forma al luogo della festa, significativo per la vita sociale della comunità locale. La struttura a luce unica , emerge differenziandosi  volumetricamente e matericamente dal resto dell’edificio. Il bianco opalescente del rivestimenti, l’illuminarsi nelle ore serali (rendendo visibile anche nell’oscurità  il volume, specialmente da monte) segnalano i momenti del raduno comunitario. Un volume semplice stereometrico, bianco opalino, che,  come per il ‘basamento’, si caratterizza per una voluta essenzialità che sposa esigenze estetiche ed economiche.   Lo spazio interno, rarefatto dalla luce diffusa che lo penetra, è fortemente caratterizzato dalla forma  arcuata evidenziata dalle travature disposte  leggermente a raggera. Le pareti, staccate completamente dalla copertura,  fungono da quinte di una ‘piazza’.   L’affaccio completamente aperto a sud sul prato e la scenografia del versante  boscato ,  introduce nella spazio interno quello esterno naturale, ampliandone la superficie a disposizione per le feste.

Particolare attenzione è stata posta nel controllo degli elementi tecnici sul tetto. La copertura della piazza,  sovrapposta lungo il perimetro alla copertura piana  crea una intercapedine che permette la ventilazione degli spazi limitrofi e la collocazione dei terminali dei condotti di  espulsione delle ventilazioni forzate e delle cappe delle cucine. In tal modo si eviteranno presenze verticali ‘tecniche’, preservando la vista della copertura visibile anche dal basso, percorrendo da ovest, la strada di fondovalle. Analogamente i lucernari che tagliano la superficie verde del tetto piano, sono stati inseriti nel disegno complessivo, controllandone la presenza. Illuminano e ventilano naturalmente gli spazi non raggiungibili dalle pareti perimetrali. In particolare la zona dei bersagli del poligono di tiro oltre agli spazi di servizio e di magazzino

 

Aspetti funzionali

 

PROGETTAZIONE DELLA SISTEMAZIONE DELLA ZONA DI RICREAZIONE DEL PARCO TEMPO LIBERO A SELVA DEI MOLINI

 

Nello svolgimento del progetto ci si è attenuti al programma esposto nel bando, cercando di capire le esigenze ivi sottese. Superfici e relazioni tra gli spazi risultano sostanzialmente corrispondenti a quelle desiderate. Alcune di esse sono state rivalutate e variate per meglio rispondere, a nostro avviso, alle necessità funzionali. In tal senso è stato introdotto un secondo nucleo di servizi per l’esterno integrato da spazi di spogliatoio da utilizzare per i campi sportivi. Unitamente a vani tecnici per gli impianti.  Tali spazi sono stati sottratti dalla volumetria in programma per la cucina, considerata sovradimensionata.  Altro spazio ritenuto indispensabile è un deposito per le attrezzature per i campi esterni ( attrezzi del curling e soprattutto al ricovero invernale della rampa di halfpipe) e per la manutenzione. Tale spazio è stato ricavato nel piano terra  dell’edificio abitativo.

 

653449

 

Da segnalare rispetto a quanto indicato nel programma, l’organizzazione dei servizi del bar, che permette il loro utilizzo anche per gli spazi esterni e la piazza delle feste, indipendentemente dall’apertura del punto di ristoro.

Nota particolare merita il salone per le feste.  Al fine di permettere all’Amministrazione di poterne ampliare l’utilizzo nel tempo, adibendolo anche a sala per la musica, spettacoli e convegni, è stato concepito e predisposto per consentire un tale sviluppo.  Implementando la dotazione  dell’involucro interno di quelle finiture e impianti necessari al raggiungimento di prestazioni indispensabili per ampliare l’offerta d’uso.

 

Economicità

La semplicità di impianto che caratterizza lo studio planimetrico e i fronti dell’edificio, originata da una precisa scelta architettonica, ottiene come effetto una riduzione dei costi.  Non solo i materiali ma anche la forma dell’edificio ha una sua  incidenza. Pertanto per contenere i costi si è volutamente adottato forme semplici realizzabili con tecnologie e maestranze ordinarie. Gli elementi strutturali sono stati concepiti per un trasporto e montaggio non eccezionale. La copertura  della piazza delle feste è composta da travature assemblate, pertanto con luci ridotte. Per il resto le strutture sono trilitiche,  prive di complessità realizzativa. Le pareti pre assemblate in laboratorio, permettono di produrre elementi finiti dove le uniche operazioni di finitura riguarderanno la posa dei serramenti e l’applicazione di pannelli interni solo in alcuni locali.

Gli impianti sono previsti per ridurre al minimo le assistenze murarie. Prevalenza di tubazioni a vista, impianto radiante a pavimento ,…. l’apporto edile avverrà prevalentemente nella realizzazione dell’impianto idrico sanitario. ( servizi igienici, cucine) e delle urbanizzazioni  esterne.

 L’adozione del policarbonato per coperture e chiusure verticali, rientra nel contenimento dei costi..

Alcuni elementi morfologici dell’edificio concorrono alla riduzione dei costi di manutenzione. Il generoso sporto di gronda perimetrale, oltre a fornire ai visitatori un camminamento protetto, facilita la conservazione delle facciate.

I pannelli che le compongono sono previsti rivestiti di lamiera di alluminio, introdotta appositamente per garantire una durata delle finiture esterne e ridurre le necessità manutentive. Il tetto verde risponde ad esigenze paesaggistiche ed energetiche, ma al contempo permette la protezione e la conseguente conservazione delle impermeabilizzazioni.

Da  notare la scelta  planimetrica  di  ottenere lo spazio delle feste mediante muri perimetrali esterni di altri spazi,  ottimizzando le strutture verticali e inducendo un risparmio energetico ( sia nel caso di riscaldamento di tale spazio e contestualmente offrendo un volume di filtro termico tra l’esterno e gli spazi al suo intorno)

 

Realizzabilità tecnica

Il processo di realizzazione coinvolge maestranze strutturate ( produttori di strutture e componenti lignei) ma  impegnate in una realizzazione che non comporta soluzioni tecniche fuori dall’ordinario. Le componenti strutturali sono state analizzate e i disegni riportano soluzioni e dimensioni staticamente predimensionate.  Sulla base dell’indagine geologica, le fondazioni continue scelte per le caratteristiche  delle strutture , dovranno appoggiare su di un terreno bonificato per lo spessore indicato da tale studio.  L’edificio è stato verificato sia per quanto riguarda gli aspetti inerenti la prevenzione incendi in funzione dell’attività svolta, che l’impiantistica. Quest’ultima non presenta particolari necessità di volumi tecnici, tubazioni aeree,.. avendo potuto scegliere per la maggior parte degli spazi il solo riscaldamento a pannelli radianti, Il solo poligono di tiro verrà dotato di impianto di ricambio meccanizzato dell’aria,  dimensionata in funzione dell’utenza prevista assimilata ad un bowling con una portata di circa 1000mc con una presenza massima di 30persone (norma UNI 10339/1995). Impianto con macchinari integrati nell’edificio. Si prevede inoltre il riscaldamento anche della piazza coperta per le feste, che permette inoltre di isolare la superficie di pavimento che si consiglia di pavimentare.

Sono stati verificati gli aspetti normativi legati alla prevenzione incendi. Il centro polifunzionale è di fatto  soggetto a controlli di prevenzione incendi interessando l’attività 65.3.C “Locali di spettacolo e trattenimento in genere con capienza superiore a 100 posti"

Inquadrato all’art. 1, comma 1, lettera e) del D.M. 19/08/1996, “locali di trattenimento, ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacolo, con capienza superiore a 100 persone”.

Secondo quanto previsto dall’art. 2.3 del D.M. 19/08/1996, i requisiti di resistenza al fuoco degli elementi strutturali dei locali vanno valutati secondo le prescrizioni e le modalità di cui alla Circ. M.I. n°91/61, sostituita dal D.M. 09/03/2007.

Per le strutture di pertinenza delle aree a rischio specifico sono state applicate le disposizioni emanate nelle relative normative di prevenzione incendi. Secondo quanto risultante dal calcolo del carico d’incendio specifico di attività simili, la classe di resistenza al fuoco necessaria per garantire il livello III di prestazione, nella fattispecie è la seguente:

  • Classe di riferimento per il livello di prestazione III = 15

I requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione impiegati sono stati previsti conformi a quanto disposto dal DM 15/03/2005, anche se di seguito indicati con le simbologie previste dal DM 19/08/1996.

 

PROGETTAZIONE DELLA SISTEMAZIONE DELLA ZONA DI RICREAZIONE DEL PARCO TEMPO LIBERO A SELVA DEI MOLINI

 

Negli atri, nei corridoi, nei disimpegni e nei passaggi in genere sono impiegati solo ed esclusivamente materiali di classe 0 di reazione al fuoco (incombustibili), ad esclusione della copertura del blocco centrale, in classe 1 di reazione al fuoco..   I pavimenti sono in parte di tipo incombustibile ed in parte di classe 1 di reazione al fuoco.     I materiali suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce sono di classe di reazione al fuoco non superiore a 1.

 

653449

 

Tutti i controsoffitti ed i materiali di rivestimento posti non in aderenza agli elementi costruttivi sono in classe 1 e sono omologati tenendo conto delle effettive condizioni di impiego anche in relazione alle possibili fonti di innesco.    Le poltrone ed i mobili imbottiti sono realizzati con materiali in classe 1IM.

Tutti i materiali anzi citati dovranno essere di tipo omologato ai sensi del D.M. 26/06/1984 .

AREE ED IMPIANTI A RISCHIO SPECIFICO.  La cucina è prevista con funzionamento elettrico.    Lo studio preliminare prevede comunque la possibilità di installare anche una cucina alimentata a gas gpl ( vedasi il locale filtro individuato in planimetria), da serbatoio fisso. In tal caso la normativa che è stata rispettata è il DM 12/04/1996

 

Costi di gestione e manutenzione

Tema di complessa trattazione in una fase preliminare. La progettazione ha tenuto conto degli oneri di manutenzione e gestione attuando scelte morfologiche dell’edificio e dell’impiantistica. Alcuni cenni a tali problematiche sono stati riportati sopra.  Altre considerazioni sono possibili associandole a specifiche scelte. Si pensi all’illuminazione. La sala per le feste con la copertura opalina consente  lo sfruttamento ottimale della luce naturale. Il sistema modulare delle pareti permette anche per gli altri locali di aprire in modo flessibile ( variando al limite anche nel tempo e non solo in fase progettuale le parti opache e quelle trasparenti) compatibilmente con il raggiungimento della classe energetica.  L’adozione di apparecchi a luce diretta  prevista in tutti gli spazi, apporta un contenimento dei consumi.  Per i costi  legati ai consumi energetici occorre valutare l’uso della struttura. Si pensi soprattutto allo spazio delle feste con la cucina il cui uso saltuario è di difficile valutazione. Si dovrebbe pertanto scorporare il costo di gestione ordinario da quello straordinario, valutando per singolo evento il costo di gestione.

I costi di manutenzione sarebbero da distinguere tra quelli ordinari da quelli legati all’invecchiamento e usura dei componenti che costituiscono sia l’edificio che le sistemazioni esterne.

Anche qui occorre valutare un onere ordinario ‘fisso’,  da altri a scadenza preordinata, programmata nel piano di manutenzione .       L’elenco  dei costi ordinari a partire dal primo anno di vita della struttura è il seguente.

Scelta dei materiali

Strutture

Per gli edifici si è previsto un sistema di costruzione in legno pre assemblato in laboratorio.  Oltre che sposare l’adozione di un materiale tradizionale, permette velocità, precisione di posa e costi controllati dell’intervento.

Le travature orizzontali sono il legno lamellare.  La sala per le feste  prevede travature in legno lamellare assistite da tirantature in acciaio che  ne ottimizzano le sezioni, aumentando le capacità strutturali del sistema. Il lato a sud è sostenuto da una trave reticolare tridimensionale che sostiene l’intera copertura su tale fronte.

Le pareti sono costituite dalla ripetizione modulare di colonne in legno lamellare a sezione rettangolare, che caratterizza  l’immagine dall’esterno dell’edificio. Assemblate a gruppi a formare pannellature per velocizzarne la posa, costituiti da correnti orizzontali al piede e da pannelli di compensato fenolico e OSB (Oriented Strand Board,) a seconda se sono a vista o vengono ricoperte da strati di finitura.  Interposto tra i pannelli  i vari strati di isolante di fibra di legno e il freno al vapore.

Ad esclusione delle fondazioni in calcestruzzo e dei sottofondi , l’intero edificio è costituito da elementi montati a secco.

Pareti esterne e sottogronda.

I pannelli perimetrali  che compongono le facciate, sono rivestiti da lamiere di alluminio a protezione delle superfici,  colorate differentemente per identificare la destinazione d’uso egli spazi. Alternate dalle aperture per l’aeroilluminazione.

Il perimetro  dell’edificio è protetto da uno sporto di gronda rivestito da listelli di legno disposti perpendicolarmente alla facciata.

 

Pareti interne

Le poche pareti di tamponamento che non sono portanti, saranno realizzate in lastre di gesso fibrato , carton gesso o aquapanel®, in numero di strati a seconda della necessità dei locali  sia per l’attività svolta, il grado di finitura e fono assorbenza desiderato e la classe di resistenza al fuoco necessaria.

 

Serramenti

Posizionati con i telai sul filo dei pilastri di legno, i serramenti non evidenziano all’esterno la presenza dei telai. Previsti nello stesso legno delle strutture verticali, si integrano pertanto con  il sistema portante di facciata. Per le partizioni non apribili, il telaio non è necessario e il sistema di chiusura sarà costituito da  un semplice ferma vetro integrato alla parete lignea. Le lastre saranno sia di vetro ( ingressi, bar, sale di aspetto, chiusura apribile a ovest sala per le feste, sala giovani,..)  che di policarbonato ( magazzini, cucina, locali servizio, lucernari)  a seconda delle necessità di trasparenza e resistenza  che si vorranno ottenere.

 

Coperture

La piazza per le feste è coperta da lastre opaline di policarbonato alveolare tipo ®Rodeca, ad elevate prestazioni di isolamento termico e di filtraggio delle radiazioni solari. L’interposizione di una seconda lastra posta a creare una camera d’aria, completa il sistema di isolamento della copertura.

Tale accoppiamento rende superfluo l’utilizzo di schermature solari e migliora la qualità acustica a differenza di superfici maggiormente rigide. A tal proposito uno studio preliminare è stato svolto per il controllo acustico del salone per le feste, mediante la posa in copertura di tende fonoassorbenti a scorrimento orizzontale e pannelli rigidi riflettenti la cui azione combinata o esclusiva ( telo fonoassorbente che ricopre l’intera superficie) permette di modulare le esigenze acustiche differenti per ogni tipologia di evento( vedasi schema riportato sui disegni di concorso)

Le pareti verticali di chiusura tra le coperture, utilizzano lo stesso materiale plastico a finitura opalescente adottato in  copertura.

La copertura dei tetti piani è duplice. Il perimetro in corrispondenza dello sporto di gronda sarà in alluminio verniciato, o in lamiera di zinco titanio, il resto della superficie verrà impermeabilizzata da membrane in EPDM protetta  da sistema verde pensile estensivo.

 

Finiture interne

Le pareti sono per la maggior parte finite con la tamponatura della struttura portante,  trattate e finite a posa eseguita. L’aggiunta di pannelli con un determinato livello REI sono previsti a seconda delle necessità di prevenzione richiestaQuesto vale soprattutto per gli spazi di servizio quali i magazzini. Per i locali dove necessita un maggior controllo della qualità delle finiture, si prevede la posa di una controparte in semplici pannelli di gesso fibrato avvitati, rasati e tinteggiati. Analogamente i controsoffitti previsti solo in tali locali ( bar, spazio giovani, cucine, bagni,..) dove l’illuminazione verrà prevalentemente incassata, mentre negli altri ambienti sarà a  plafone o a sospensione a luce diretta.

I pavimenti saranno industriali  in battuto di cemento con spolvero di quarzo per la maggior parte dei grandi spazi. Nei locali con transito di persone e necessità igieniche, si adotteranno piastrelle di gres porcellanato in formati grandi ( bar, sala giovani, ingressi, ) o piccoli ( servizi igienici, cucine).

 

Sistemazioni esterne

Le scelte effettuate per la sistemazione delle superfici esterne si ricavano dalle legende riportate sui disegni. Preme sottolineare l’adozione di materiali filtranti ecocompatibili per la maggior parte delle superfici sia carrabili che pedonali. L’impiego di prato armato da griglie plastiche per la fascia di posteggio e le strade di servizio interne. Data la presenza saltuaria degli autoveicoli posteggiati, la superficie si presta ad essere percepita come prato di raccordo tra la strada e il limite dell’edificio.

Le parti filtranti consolidate per l’uso carrabile potranno essere realizzate in ®Glorit ( terra e cemento) o ®Rasocrete base con impasto di cemento e graniglie selezionate. Analogamente i  percorsi interni sia la strada di accesso ad ovest che i percorsi pedonali. Alcune zone come l’area per l’arrampicata si adotteranno inerti calcarei compattati con finiture di ghiaino.

Publication

 

Details