SIRTORI

Scuola dell'infanzia

2012  

 

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L’insieme delle esigenze espresse dall’Amministrazione è stato determinante nel configurare  l’approccio progettuale. Costi limitati di costruzione, rapidità esecutiva, alta percentuale di prefabbricazione, limitati oneri di gestione, prestazioni energetiche, relazione con l’esistente.

Fattori che si è cercato di tenere legati nella fase iniziale di ideazione per condurre ad una sintesi  che potesse dare risposte ad ognuna di tali esigenze. Importante è notare che tali obbiettivi si relazionano strettamente tra loro e non si escludono a vicenda. Per rispondere a tali esigenze, l’impianto planimetrico doveva possedere una forma 'sobria' e pertanto regolare. Così si è cercato di realizzare un semplice volume inciso da pochi segni, dall’articolazione  rigorosa, dettata dalle necessità, in primis, funzionali.

Di fatto l’unica “eccezione” a tale regolarità è  il lato obliquo del corpo ad ovest, segno di “invito” ad entrare nello spazio raccolto del patio attorno al quale affacciano gli ambienti della scuola. Un impianto sia planimetrico che volumetrico che semplifica la costruzione e il dettaglio sia architettonico che strutturale. Fattore di riduzione dei costi e celerità costruttiva. L’elemento architettonico che trasfigura questa linearità compositiva e introduce una voluta “raffinatezza”, è dato dalla “pelle” che riveste gran parte delle facciate.  Anche qui si sposano elementi funzionali, manutentivi e di durabilità, con il  tentativo di arricchire l’involucro con superfici vetrosa e traslucida. Lastre di U-glas, disposte sulle due fasce di suddivisione della facciata, si alternano con le pannellature di legno sul fronte nord.  La diafanità del vetro satinato,  gioca di giorno con la luce i riflessi, le ombre e i colori delle superfici delle strutture e degli oggetti retrostanti, mentre di sera i volumi si illuminano rivelando la presenza degli ambienti scolastici.

 

Motivazioni dell’ipotesi progettuale

La presenza della adiacente scuola elementare e le caratteristiche dimensionali ed orografiche dell’area hanno determinato la prima scelta progettuale: il posizionamento della scuola.

Il lotto presenta una zona in forte pendenza con dislivelli che arrivano a circa tredici metri dal piano dell’attuale scuola elementare. Pertanto un’ampia superficie del lotto non si presta, se non impropriamente, ad essere occupata con l’edificazione.

Pertanto l’area effettivamente utilizzabile è determinata dall’estensione teorica del piano esterno dell’attuale scuola elementare a quota 0,00 sino al limite del lotto.

Tale porzione di piano possiede però un perimetro con quote variabili sino a - 5m. 

Anche pensando di raccordare le varie zone di cui si potrebbe comporre l’edificio (arti- colandole anche su più piani di  limitato dislivello per poter sempre garantire il superamento delle barriere architettoniche, mediante  rampe o ausili atti a garantirne l’accessibilità)  risulta necessario prevedere un ulteriore livello (piano  interrato) che compensi tale significativa differenza di quote.

La questione altimetrica è risultata, come vedremo, la discriminante per la scelta della soluzione finale.

 

 Inizialmente si sono verificate più iptotesi a partire da alcuni vincoli di organizzazione degli spazi.

Tra questi vincoli progettuali , tre hanno  determinato maggiormente le relazioni tra le scuole :

 

  • sviluppo su di un unico livello della nuova scuola materna

  • nell’ ipotesi con scuole distaccate - spazi esterni tra gli edifici sullo stesso livello

  • area per attività esterne comuni, non promiscua con altre funzioni

 

Soluzioni su più livelli, non a diretto contatto con l’esterno, (soprattutto per gli spazi dedicati alle attività ordinate e libere),  sono state scartate  per tutte le problematiche di sicurezza, controllo, accessibilità ai disabili. Anche in ottemperanza alle norme che già nel dpr 1688 del 1956,  stabilivano il piano unico ( salvo spazi per i docenti su un secondo livello).  Certamente sussiste la possibilità di sfalsare su più livelli raccordati da brevi rampe  i vari locali, al fine di adagiare il più possibile l’edificio sull’orografia  esistente. 

Le conseguenze dell’inevitabile aumento delle superfici di connessione e l’articolazione più complessa e onerosa della planimetria interna e degli spazi esterni, con le inevitabili conseguenze di  maggiore complessità architettonica, hanno fatto propendere per un unico livello distributivo .

Allo stesso modo appare evidente come gli spazi esterni comuni alle due scuole debbano essere impostati sulla stessa quota( 0,00) .

 Anche qui vi possono essere raccordi tra superfici, ma solo per limitati dislivelli che non portino ad una frantumazione delle zone e pertanto ad un loro non razionale utilizzo .

Terzo punto, l’utilizzo non promiscuo delle aree esterne. Ci si riferisce in particolar modo alla funzione di sosta degli automezzi nei momenti di arrivo e partenza degli alunni.

La questione delle aree di sosta appare centrale nell’organizzazione del plesso scolastico e merita un successivo approfondimento.

Per giungere alla soluzione adottata si sono prima verificate possibili soluzione planimetriche alternative che si possono riassumere nelle due di seguito illustrate.

- Soluzione A- scuole distanziate e poste l’una di fronte all’altra

Tale soluzione prevede un’area comune tra i due edifici, accessibile con automezzi dall’attuale accesso alla scuola elementare. Diversamente, creare un altro ingresso dal basso implica l’inserimento di una rampa , onerosi raccordi di innesto e sbarco, difficili da gestire e che richiedono spazi da sottrarre alle attività esterne. Il posteggio diviene necessario e non disgiungibile in fase di realizzazione della scuola. Tale posteggio potrà essere articolato in uno o più piani sfruttando la particolare orografia che riduce la rampa di accesso. Oppure unica piastra che coinvolge la superficie della scuola e parte del sedime dell’area verde a seconda della capacità di parcamento che si desidera ottenere.

- Soluzione B - scuole disgiunte e scuola materna sviluppata a L con fronte prevalente sul lato sud-ovest. Soluzione che potenzialmente sfrutta maggiormente l’apporto energetico comunque ridotto per la configurazione orografica e l’orientamento del lotto. Permane il problema dei posteggi interrati che come nella soluzione A, sono obbligatoriamente da realizzare con la scuola per gli stessi motivi ( dislivello piano 0,00 e quote terreno oggetto di insediamento della scuola.). Interessante la soluzione che si potrebbe adottare con un posteggio per quasi 20 posti auto servito dal medesimo corsello che serve i box da cedere ai privati.

Ma la disposizione in linea delle sezione comporta un incremento di superfici per la necessita di spazi distributivi.

Per entrambe le soluzioni rimane pertanto il problema della gestione promiscua degli spazi esterni che comunque si riducono per la necessità della scuola materna di possedere delle pertinenza, per quanto ridotte, non utilizzabili dagli alunni della scuola elementare.

La soluzione adottata

 Vincoli altimetrici, ottimizzazione dell’uso del suolo, gestione delle aree esterne, realizzazione disgiunta di scuola e posteggio interrato, razionalizzazione dell’utilizzo degli spazi collettivi e di servizio ( auditorium e cucine), hanno portato a scartare le soluzioni sopra brevemente esposte a favore di quella adottata.

 

In sintesi i principali motivi che l’hanno fatta preferire sono i seguenti:

 

  1. svincola la realizzazione della scuola da quella  dei posteggi interrati.

  2. Permette l’individuazione di un’area specifica dedicata a posteggio

  3. Separa le aree di pertinenza esterna di ciascuna scuola, evitando i problemi di gestione e          promiscuità             insiti in una proposta che vede l’utilizzo delle stesse aree.

  4. Minor spreco di terreno utilizzabile mediante lo sfruttamento del tetto della nuova scuola quale   spazio esterno della scuola elementare

  5.  Creazione di un percorso veicolare interno di completo attraversamento dell’area

  6. Accessibilità diretta alla scuola materna senza l’ausilio di lunghe rampe o mezzi di sollevamento             meccanico.

  7. Facilità di cantierizzazione  e rapidità realizzativa dell’eventuale ampliamento

  8. Accessibilità in quota al piano degli spazi e servizi collettivi in dotazione alla scuola elementare

  9. Incremento di dotazione di spazi ad uso collettivo: mediante l’aggregazione occasionale di spazi            della             materna ai servizi esistenti nella scuola elementare. ( schema che unisce i vari spazi)

 

Le relazioni con la scuola elementare

 

Il nuovo edificio si accosta a quello esistente alla quota del piano seminterrato dell’auditorium. La sua copertura corrisponde pertanto al primo piano della scuola elementare e ne costituisce l’area esterna di sua pertinenza esclusiva. I due edifici rimarranno separati da un’intercapedine grigliata e pertanto strutturalmente autonomi.  La destinazione d’uso dei locali della scuola elementare, rimarrà invariata, si opererà una razionalizzazione degli accessi e si stabiliranno quelle connessioni che permetteranno l’utilizzo degli spazi e servizi collettivi esistenti.

Il trasporto dei pasti dalla cucina al refettorio avverrà mediante un percorso esterno nel tratto finale , protetto dalla copertura costituita dal collegamento delle aule della scuola elementare al tetto giardino della materna.

Sul lato ovest si trovano i percorsi di accesso pedonale alla scuola materna e all’auditorium e il percorso sia pedonale che carrabile alla scuola elementare .

Si crea pertanto un nuovo ingresso all’auditorium, preceduto da una bussola d’ingresso protetta da una tettoia di ferro e vetro. L’attuale accesso servito da una scala potrà divenire semplice uscita di sicurezza, mentre si creerà un affaccio sull’area esterna portata alla quota della sala.

Il progetto introduce opere essenziali per realizzare queste nuove connessioni introdotte dalla presenza della scuola materna. Non si è voluto pertanto modificare destinazioni d’uso a locali limitrofi all’auditorium. Ad esempio utilizzando i due vani di servizio ai locali dell’attuale deposito comunale, si potrebbe creare una zona filtro con l’auditorium destinata a guardaroba , servizio di accoglienza, informazioni,.. .

Il nuovo posteggio servirà le scuole e le attività extrascolastiche che si svolgeranno negli spazi collettivi. Con l’accostamento delle scuole, si è creato un potenziale nucleo di servizi collettivi ( auditorium, refettorio materna, nuovo spazio esterno in quota, servizi di ristorazione) utilizzabili  per manifestazioni ed eventi. Esternamente si sono eliminate le varie scale di accesso e uscita di sicurezza al seminterrato, mediante la creazione di un’area esterna alla quota auditorium-materna. Tale area all’aperto è di pertinenza della scuola elementare e potrebbe costituire uno spazio per l’attività ginnica all’aperto essendo in connessione con l’attuale locale per attività motorie. ( Eliminando i volumi di servizio aggiunti successivamente all’edificazione è ipotizzabile la costruzione di una piccola palestra che potrebbe avere in dotazione l’attuale alloggio del custode per gli spazi di servizio e deposito, in tal caso occorrerebbe predisporre le opere strutturali di fondazione per poter differire nel tempo l’edificazione)

In sintesi il progetto introduce una serie di correttivi minimali all’esistente struttura per quanto riguarda l’accesso e la fruibilità di alcuni spazi interrati di uso comune.

La precisazione tardiva che intendeva oggetto di razionalizzazione le sole aree esterne alle scuole è stata dall’inizio superata ritenendo uno degli obbiettivi primari ottimizzare le relazioni funzionali tra gli edifici, soprattutto in ottemperanza al dettame legislativo che incentiva l’interconnesione tra le scuole elementare e materna,

Di fatto il nuovo edificio si accosta all’esistente e i lavori per mettere in contatto gli spazi potrebbero anche non essere eseguiti, ma va da sé che la loro esecuzione ne migliora significativamente l’utilizzo a fronte di un onere finanziario limitato.

I problemi di accessibilità agli edifici e la capacità di parcamento all’interno dell’area hanno influito significativamente sulle scelte progettuali.

Tale problematica si intreccia con l’orografia del suolo, caratterizzata da dislivelli significativi.

La scelta di aver impostato l’edificio alla quota del piano interrato della scuola elementare ha ridotto il dislivello esistente con la quota di accesso ( -4,80)  rendendo possibile l’accesso senza l’ausilio di mezzi di sollevamento meccanico.  La differenza di quota  di circa due metri tra la quota della scuola (-2,80m) e l’ingresso pedonale al piede dell’area viene superata mediante un leggero declivio di raccordo. Chi arriva in auto supera il dislivello portandosi in cima al posteggio dove sono stati previsti posti auto per disabili.

Quanti giungono a piedi percorreranno la rampa tangente il muro di contenimento del piano del giardino scolastico, portandosi all’ingresso, dapprima dell’area verde e, con un percorso in quota, all’atrio d’ingresso della scuola. Come accennato nel paragrafo precedente, sul lato ovest dell’intervento sono collocati il percorso di accesso pedonale alla scuola materna e all’auditorium e il percorso, pedonale e carrabile alla scuola elementare.  Tale scuola potrà usufruisce così di due accessi, e mantenere l’indipendenza dalle altre funzioni presenti nel plesso. Il nuovo accesso permette di usufruire del posteggio, ma non abbatte le barriere architettoniche dovendo portarsi da quota -3,0 a 0,0m. Sarà pertanto l’attuale ingresso a permettere ai disabili di accedere alla scuola elementare.  Il progetto ipotizza una circolazione a senso unico che attraversa l’intera aerea. Tale percorso potrà essere utilizzato dal pulmino di servizio alla scuola materna. Anche il servizio di navetta della scuola elementare potrebbe percorrere questa strada interna e far scendere i ragazzi nel punto di slargo dove la strada attuale piega. Diversamente per la scuola elementare si potrà mantenere l’attuale punto di fermata.  La questione posteggi è stata la discriminante per la scelta della soluzione di progetto. Rammentiamo che si è svincolata la realizzazione del posteggio da quella della scuola.  L’afflusso di quanti  utilizzano il proprio automezzo  per  accompagnare e prelevare bambini e ragazzi, subirà un incremento con l’aggiungersi della scuola materna. Una estensione capillare del servizio di trasporto pubblico potrebbe ovviare in parte al problema. Rimane comunque improponibile non prevedere un posteggio all’interno dell’area. Dotazione funzionale anche alla presenza dell’auditorium. Per questo si è progettato alla testa dell’area un posteggio per una ventina di posti auto. Pertanto il plesso scolastico sarà dotato di due posteggi Quello esistente alla testata nord da adibire esclusivamente ai docenti di entrambe le scuole, mentre il nuovo posteggio a sud di uso dei visitatori  ( con eventuali posti riservati se il primo posteggio non soddisfa il fabbisogno degli addetti della scuola).  Tale area adibita in prima battuta a posteggio in superficie, potrà essere trasformata anche successivamente in posteggio interrato seguendo un iter di finanziamento e realizzazione completamente disgiunti dalla realizzazione della scuola. Realizzando il posteggio interrato si dovrà valutare di riservare comunque una quota parte di posti auto a servizio dell’edificio scolastico. Nel caso di contestuale realizzazione con la scuola, il posteggio si potrà estendere nell’area esterna antistante la materna, oppure su più livelli in funzione di valutazioni che l’amministrazione potrà  sviluppare nella fase di progettazione definitiva.  Se si realizza il posteggio interrato , l’area sovrastante potrà essere messa a disposizione delle attività ludico sportive della scuola elementare ( calcetto, basket, pallavolo) incrementando la dotazione complessiva di aree esterne .  

 

Ampliamenti futuri

 La richiesta di poter realizzare in futuro un ampliamento aggiungendo una quarta sezione o il nido, ha contribuito a determinare l’impostazione planimetrica del progetto. La disposizione intorno al patio degli spazi, è stata adottata in previsione di questo possibile ampliamento. Il lato attualmente libero sarà occupato dal futuro volume scolastico. In fase di costruzione, occorrerà prevedere la realizzazione delle opere di fondazione  i vespai e i sottoservizi di tale futura porzione. In tal modo si realizzeranno solamente le opere a “secco” inerenti le strutture lignee, le pareti la pelle dell’edificio, tavolati controsoffitti e l’estensione degli impianti. Occorre notare come non vi saranno opere di demolizione per poter accogliere la nuova porzione, ma solamente lo smontaggio della “pelle” delle pareti che potranno essere in gran parte riutilizzate. L’ampliamento non occuperà l’intera area libera, ma lascerà un corridoio di servizio per mantenere l’accesso all’area verde.

La presenza dell’area del posteggio antistante la scuola, permette una facile esecuzione dell’opera che non presenta problemi di cantierabilità.  Altre possibili aggiunte potranno essere le seguenti: creazione di un volume da adibire a piccola palestra e la creazione del posteggio interrato di cui si è argomentato nel paragrafo precedente. L’edificio è carente di spazi per l’attività sportiva. L’area tra la nuova scuola e l’attuale edificio nel lato nord est, si presta a tal fine, previa la rimozione dei piccoli volumi aggiunti dopo la costruzione della scuola.  Localizzazione che permette un razionale collegamento agli spazi della scuola elementare e la creazione di servizi e depositi per tale nuovo spazio, mediante la ristrutturazione dell’alloggio del custode.  Anche in questo caso, se l’edificazione sarà differita nel tempo, occorre realizzare le opere di fondazione e i vespai contestualmente alla realizzazione della nuova scuola materna.  Da uno studio di fattibilità condotto con nostri consulenti, l’opera risulta cantierabile anche in tempi diversi. Stesse considerazioni  in merito alla necessità di adottare prefabbricazione e montaggi a secco per l’intera opera. 

Dimensionamento della scuola

 Le superfici sono state calcolate applicando il  D.M. 18 del 1975, che costituisce il riferimento ancora oggi per il dimensionamento delle scuole.

Ci si è attenuti pertanto a tale norma con le seguenti considerazioni integrative.

Gli spazi ad uso collettivo sono stati calcolati in funzione dell’ipotesi di ampliamento di una quarta sezione. Pertanto spazi per attività libere e refettorio sono dimensionati su quattro sezioni. Rispetto al D.M. 18, si è aggiunto uno spazio separato per il riposo.

Il refettorio è stato calcolato sul turno unico per quattro sezioni, potendo usufruire eventualmente anche dello spazio per il riposo concepito apribile sul refettorio.

Gli spazi di cui al punto 5, sono stati aumentati passando da una dotazione di norma pari a 25mq a circa 70mq. Tale incremento è dovuto soprattutto all’esigenza espressa dagli insegnanti di avere spazi per l’organizzazione dell’attività didattica e l’informatica.

Rispetto agli standard ministeriali, il progetto registra una ridotta superficie di connettivo che si è ottenuta grazie soprattutto al sistema organizzativo degli spazi intorno al patio.

Tali risparmio di spazio è stato distribuito sull’insieme degli spazi per le varie attività.

In sintesi, all’incremento tabellare riscontrabile sulla superficie globale netta ( + 15mq) corrisponde per contro un aumento di dotazione complessiva spalmata sugli spazi per attività libere, sul refettorio, sugli spazi per nuove attività didattiche e di servizio agli educatori e per l’aggiunta dello spazio di riposo, di circa 130mq.

In conclusione occorre notare che il dimensionamento è stato fatto su sezioni di 30 alunni.

Di fatto la popolazione scolastica attuale non comporta un tal numero di alunni per  sezione.  

In una eventuale fase definitiva occorrerà verificare se sia legittimo eseguire un dimensionamento su numeri di alunni più vicini alla situazione reale o di previsione demografica. In tal caso l’edificio potrebbe ridurre le superfici di alcuni spazi.

Resta evidente che in questa fase concorsuale ci si è attenuti al meccanismo di calcolo imposto dal decreto

Gli spazi interni della scuola materna

 Le funzioni sono state articolate intorno ad un patio che ha permesso, come accennato in precedenza ,la riduzione delle superfici di distribuzione.

Percorriamo con una breve descrizione gli spazi di cui si compone la scuola

-L’accesso alla scuola.

 Un percorso pedonale conduce all’ingresso principale.  Tale spazio è costituito da una zona esterna, (parzialmente coperta dal soprastante volume degli spazi degli insegnanti) dall’atrio e dal corridoio che conduce allo spazio per attività libere da cui si disimpegnano gli spogliatoi delle tre sezioni.

Se questo ingresso funziona per l’accoglienza mattutina degli alunni, la loro uscita pomeridiana potrà essere gestita nello spazio collettivo delle attività libere. In tal modo i bambini attraversando il cortile e giungeranno alla cancellata che dà sullo spiazzo pedonale tangente al posteggio.

L’entrata e l’uscita dalla scuola risultano pertanto organizzati su due punti specifici, alternativi o complementari tra loro.

- Gli spazi per attività libere e di aggregazione

I locali della scuola affacciano sugli spazi collettivi, articolati tra loro su di una diagonale che unisce i saloni delle attività libere; il refettorio, con il patio e il cortile pavimentato.

Spazi interni ed esterni vengono così a legarsi e formare un continuum spaziale di significativa dimensione e flessibilità di utilizzo.

- Lo spazio per attività libere

Sullo spazio per le attività libere affacciano i locali per le attività pratiche con gli annessi spogliatoi. Un intero lato comunica con il patio mediante ampie aperture che permettono l’estensione di tale spazio nel periodo estivo.  Questa parete finestrata,insieme al lucernario a forma di croce che taglia sugli assi lo spazio, illumina l’intera superficie del locale.

 

- Il refettorio e la zona per il riposo

Connesso con lo spazio per attività libere,  il refettorio è dimensionato per servire quattro classi in un turno unico. All’occorrenza è ampliabile inglobando la superficie della zona riposo da esso separata mediante una parete scorrevole.

Lo spazio per dormire è stato collocato sul limite della scuola per dare la massima tranquillità ai bambini piccoli che riposano nelle ore del pomeriggio. Essendo di uso limitato, si è scelto come appena accennato, di dotarlo di una parete mobile per poter ampliare lo spazio collettivo in caso di necessità.

Aggregate a tale spazio vi sono un servizio igienico e una quinta per accatastare i lettini nel caso di diverso utilizzo dell’area.  Il servizio igienico è stato previsto in tale punto per le necessità della zona riposo ma anche del refettorio, soprattutto nell’evenienza di utilizzo separato per attività extrascolastiche .

L’illuminazione al refettorio viene fornita dall’ampia finestrata a nord, dai quattro lucernari centrali all’aula e dalla finestra a nastro che affaccia sull’intercapedine tra i due edifici scolastici.

 

- Gli spazi per le attività pratiche

Superfici che fanno da filtro tra lo spazio per attività libere e le aule per attività ordinate. Organizzate in due parti elle quali la prima  è adibita a spogliatoio, la seconda per l’igiene personale

- L’aula per attività ordinate

Tali aule sono spazi di forma regolare che affacciano sia sul patio che sull’area esterna.

La dotazione di spazi di mediazione quali il patio centrale e la zona esterna coperta sulla quale si affaccia l’ampia vetrata di cui le aule sono dotate, generano una molteplicità di situazioni e configurazioni spaziali tra interno ed esterno che favoriscono lo svolgersi dell’attività didattica, nei periodi climaticamente favorevoli.

La regolarità dello spazio permette agli educatori di organizzare lo spazio a loro piacimento organizzando liberamente le varie attività. Ogni aula è organizzata con uno spazio di deposito ricavato in armadiature ad ante scorrevoli integrate nelle partizioni verticali, una zona di lavatoio, l’apertura sulla zona pavimentata coperta e l’affaccio sul patio. Quest’ultimo è diretto per una sezione e indiretto per le altre due dovendo attraversare il corridoio di distribuzione. Le ampie aperture mettono in contatto diretto le aule con il patio, pertanto lo spazio di distribuzione non costituisce una effettiva cesura.

 

- Il patio

E’ lo spazio di mediazione tra le aule e l’esterno. Pavimentato con un deck di legno che ne favorisce l’utilizzo informale specialmente per i bambini più piccoli, è dotato di una tettoia vetrata a protezione dei serramenti. Dal limite di tale tettoia una serie di tende permettono l’utilizzo del patio a partire dalla primavera, estendendo di fatto l’area per le attività libere. Tende sono previste anche per le superfici verticali superiori nelle facciate esposte all’irraggiamento solare. Le chiusure vetrate del patio nei  lati esposti a sud ed ovest, sfruttano gli apporti solari nelle stagioni fredde. Sonde di rilevamento e un sistema di aspirazione mette in circolo l’aria calda accumulata in tali pareti. Anche se si ribadisce che il progetto è stato sviluppato sull’aspetto del contenimento energetico, visto lo scarso apporto solare a causa dell’orografia aggravata dalla presenza delle alberature.

Al contempo il sistema di griglie e lucernari , generano un’espulsione dell’aria accumulata nel giorno, nelle ore serali estive.

L'albero posto al centro del patio aiuta la mitigazione del calore estivo , sommandosi all’azione di protezione data dalle tende. Costituisce un elemento naturale che accompagna i bambini nella percezione dei mutamenti delle stagioni.

Al patio si accede tramite porte disposte tra i pilastri in legno lamellare. Le altre superfici vetrate sono caratterizzate da partizioni fisse sugli angoli e da serramenti apribili a libro che, per la loro grande estensione, favoriscono il fluire tra gli spazi interni e l’esterno.

Gli spazi esterni

- Gli spazi di mediazione

La scuola è dotata di spazi di mediazione tra interno ed esterno. Del patio si è già accennato, rimane da fare un appunto sugli spazi pergolati che affacciano sulle vetrate delle aule per attività ordinate. Un ” portale” in struttura di legno lamellare , protegge le vetrate.  Caratterizzate da una limitata apertura ad anta in funzione di porta e dalla rimanente parte interamente apribile a libro la quale, come per il patio, favorisce l’integrazione tra spazi interni e l’esterno.  Un secondo portale, staccato dalla facciata, sostiene una copertura in struttura metallica e u-glas .  Anche in tali zone la pavimentazione è in listoni di legno come nel patio.

 

- Il muro attrezzabile

Il recinto della scuola è caratterizzato, in alcuni tratti, dalla presenza di un muro che diviene uno “strumento didattico” e di socializzazione. Caratterizzato in cima da una veletta che risvolta orizzontalmente e da una fessura a nastro ad altezza vista bambino, può accogliere e ordinare una serie di attrezzature  utili per le attività all’aperto.  Ad esempio, applicando una parete di ferro e vetro costituire una serra con scaffali o sostegni per vasi; costituire parete per far crescere rampicanti, piante a spalliera,…; applicando una seduta lineare creare punti di sosta per lezioni all’aperto, lavandini per le attività pratiche, ospitare armadietti per riporre attrezzi per il giardinaggio od altro utile per le attività esterne,……. . L’utilità di questa cortina attrezzabile è di tenere ordinate una serie di possibili attività didattiche e di svago. La parete del muro rivolta verso la scuola, sarà rivestita in doghe di legno che risvoltando mediante mensole metalliche formano, in determinati, tratti sedute o ripiani.

 

- Le aree verdi

Perimetralmente all’edificio si estende una fascia verde che si allarga nel lato sud a formare uno spazio attrezzabile per i giochi all’aperto. In corrispondenza di un tratto del recinto murario, si  ipotizza un’area per orti. Le superfici potranno alternare il manto erboso a materiali anti shock in gomma o prevedere parti di  tappeti di prato sintetico, con il notevole vantaggio di poter essere utilizzato anche subito dopo la pioggia senza gli abituali inconvenienti dei prati naturali. Le alberature introdotte sono in funzione della mitigazione estiva dell’irraggiamento solare. Nell’angolo sud-ovest della recinzione, è stato creato un punto di sosta per lezioni all’aperto, ombreggiato da un albero.

 

- Le parti pavimentate

Oltre alle superfici in deck, il progetto prevede all’interno del recinto scolastico una pavimentazione dell’area antistante il patio, per lo svolgimento di alcune attività all’aperto. Un camminamento unisce infine gli episodi che si succedono lungo il perimetro dell’edificio. La pavimentazione è prevista in parte consolidata ( ghiaietto gettato e disattivato) e in parte filtrante ( calcestre e stesa di ghiaietto sciolto).

Il cortile pavimentato predisposto per un futuro ampliamento della scuola, prevede la realizzazione delle opere di fondazione e il vespaio. Pertanto la pavimentazione dovrà essere facilmente asportabile e occuperà lo spessore del pacchetto di sottofondo degli impianti e del pavimento. Si prevede anche qui uno strato di calcestre e finitura di ghiaietto con parti perimetrali consolidate, con l’accorgimento di far defluire le acque di infiltrazione sfruttando l’impianto di smaltimento delle acque meteoriche.

 - Il tetto giardino

L’edificio è dotato di una copertura praticabile di servizio alla scuola elementare avente una superficie utilizzabile di circa ottocento metri quadrati.

Per quanto non specificato negli elaborati grafici, tale superficie sarà in parte verde a prato e in parte pavimentata. La pavimentazione galleggiante in listoni di legno. I lucernari della sala per attività libere e del refettorio, saranno pedonabili. Realizzati in vetro speciale temperato, stratificato e trattato a caldo con quarzo per creare la grip necessaria, non saranno apribili e rimarranno a filo della pavimentazione. La ventilazione di questi lucernari avverrà sulle pareti laterali nello spessore del pavimento galleggiante, mediante griglie azionabili elettricamente. Integrati nella pavimentazione  non costituiranno ostacolo alla fruizione del tetto. Pergole e sedute in legno arrederanno tale area fornendo spazi di sosta ombreggiati.

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